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Servizi Cloud: Italia vs Europa

cloudUna recente ricerca sui 10 maggiori stati europei svolta da Techconsult/Barracuda Networks su un campione europeo di IT managers, ci mostra le diverse tendenze nella diffusione dei servizi Cloud in Europa. Strano a dirsi, il nostro Paese è alla testa della gara insieme alla Spagna, mentre i Paesi più forti (Germania, Austria, Svizzera) si dimostrano più scettici. Questo scenario apparentemente all’avanguardia rivela il suo lato “opportunistico” se si va a indagarne la ragione: la crisi economica. Italia e Spagna sono tra i Paesi più colpiti ed è proprio in virtù dei bassi costi a fronte dell’efficienza e della semplicità, che in questi due Paesi il Cloud ha guadagnato terreno velocemente. “Siamo di fronte a una maggiore propensione verso i servizi di cloud pubblico, segnale di un atteggiamento più pragmatico a seguito di una fase di incertezza”, dice il general manager di Barracuda.

La media delle imprese italiane che si dice propensa a utilizzare servizi Cloud è pari al 53%, contro il 46% dell’Europa. In generale, a livello europeo le opinioni sul Cloud si focalizzano su punti ben precisi, sia positivi che negativi.k

  • Risparmio sui costi: lo evidenzia il 58% degli intervistati
  • Incremento della flessibilità: 40% degli intervistati
  • Timori sulla sicurezza: il 39% degli intervistati teme problemi di compliance (conformità a determinate norme)
  • Rinunciare al controllo: il 35% non è disposto

jParadossalmente, però, il 66% degli intervistati non ritiene neppure che i dati siano più al sicuro all’interno di una infrastruttura propria, accessibile tanto quanto il Cloud a eventuale intrusioni a scopo spionaggio.

L’Italia si rivela anche in questo caso molto più fiduciosa della media Europea: solo il 6% (contro il 18% dell’Europa) si dice del tutto diffidente verso i servizi Cloud, e l’11% (contro il 22%) crede che i servizi segreti accedano liberamente ai server proprietari.

Le aree di utilizzo più gettonate per il Cloud?

  • Scambio di dati: 38%
  • Messaggistica: 34%
  • Archiviazione: 34%

lAll’interno dell’azienda, l’esigenza di utilizzare servizi Cloud nasce principalmente dal reparto IT (54%), a seguire dai responsabili delle varie business unit (30%), per quanto riguarda l’Europa. L’Italia è in linea salvo per un solo dato in controtendenza: il management dell’azienda promuove il Cloud solo nel 9% del campione contro la media europea del 30%. Forse questo dato in controtendenza è il più significativo, specie se rapportato a quello medio sull’anzianità degli imprenditori italiani (vedi qui): come a dire, è giunto il momento che le nuove generazioni, capaci di vedere i vantaggi delle digital technologies, si mettano alla guida del Paese.

(fonte: techeconomy.it)

Business e tecnologia: i nuovi trend entro il 2018

L’istituto di certificazione Gartner ha reso noto uno studio sulle nuove tendenze del business. Internet, gli acquisti online e soprattutto in mobile, le figure professionali legate al digital business, la relazione sempre più stretta tra la persona e il dispositivo tecnologico: sono questi i nuovi ingredienti sia del business aziendale che della vita dei consumatori. Il CRM rientra appieno in questa tendenza in grande crescita. Gartner ha stilato una previsione a breve termine di cui riassumiamo i punti salienti riguardo il business aziendale.

  1. ipad postitEntro il 2018 il business sarà completamente rivoluzionato dalle tecnologie mobile e dai social media. Le aziende assumeranno il 500% in più di figure professionali legate al digital business.
  2. Entro il 2018 le nuove tecnologie per la gestione del tempo e delle risorse, in particolar modo in mobile, ridurranno del 30% i costi generali di un’impresa. Ne beneficerà anche il consumatore che avrà a disposizione strumenti veloci di customer service. In questo quadro il CRM si pone come una soluzione del futuro che è già realtà.
  3. Già nel 2015 il 50% degli investimenti in consumer product sarà dedicato al miglioramento della relazione azienda-cliente, perché la competizione si baserà sull’innovazione della customer experience, non soltanto più sull’innovazione del prodotto.

Leggendo questo sorprendente (ma non inaspettato) trend evolutivo, non ci stupiamo che il Customer Relationship Management si stia rivelando sempre più vincente. Secondo il vicepresidente di Gartner, “possiamo immaginare un futuro non troppo lontano in cui la macchina e l’uomo sono colleghi e indispensabili l’un l’altro”. Parlando di CRM, per noi – e per i nostri clienti – questa è una realtà consolidata già da diversi anni.