Archive for the ‘open source’ Category.

VTECRM 4 finalmente disponibile in versione Free

Abbiamo deciso di condividere il successo che VTECRM ha riscosso negli ultimi anni attraverso un progetto molto ambizioso:

Garantire una versione competamente gratuita del miglior VTE da noi prodotto, per i team di 10 persone .

Questo significa che da oggi potete scaricare il VTE ed installarlo nella vostra azienda, in hosting o dove  preferite, senza nessuna limitazione nelle funzionalità, la licenza è annuale ma potrete rinnovarla gratuitamente in futuro, promesso!

Si può ricercare la nascita di questa idea  come risposta alla crisi attuale, come desiderio di aumentare il nostro brand, come mossa di marketing. Ma sono convinto che più semplicemente sia un modo per ringraziare tutti coloro che credono nell’iniziativa open source e sia il giusto trampolino di lancio per un prodotto crm open source che da tempo si sta facendo apprezzare anche fuori dalla nostra amata penisola.

Non avete che l’imbarazzo della scelta: autoinstallante per windows, versione multipiattaforma e vmware appliance pronta all’uso.

Se mi avete letto fin qui, avete vinto un link per il download  http://code.google.com/p/vtecrm/

ciao

dade

7 consigli utili su come scegliere un buon CRM

In parole povere:1) scegliere una soluzione di comprovata reputazione2) sapere quali sono i bisogni aziendali prima di tutto3) controllare dove vengono allocati i dati dei vostri CRM nel caso di servizi on demand4) cercare soluzioni scalabili facilmente sia in termini di prezzo che soluzione5) cerca soluzioni che si integrino facilmente con gli altri sistemi aziendali6) cerca dei partner affidabili e non dei meri venditori di soluzioni7) non cercare ciò che è gratuito, ma cio’ che ha un ottimo rapporto qualità prezzo.Leggi tutto il PDF (in inglese)

VTE CRM

Se siete per l’open source ma volete supporto, livello di servizio elevato e professionisti al vostro fianco,ecco VTE la soluzione basata su vtiger per azienda con esigenze importanti di CRM.
Leggi la recensione

CRM open source a confronto

Un articolo molto interessante di PMI sui CRM open source presenti e di maggior successo.
Leggi l’articolo.

Tra il marketing ed il CRM

Ecco un set di slide sul CRM ed il Marketing un po’ datate ma sempre attuali come logica.

Per scarica clicca qui: Database Marketing

Buona lettura

Si parla di CRM o è un Coding Contest?

Scrivo queste due righe per commentare un atteggiamento che a volte riscontro nei confronti del crm open source e tutto quanto vi gira attorno.
Mi è capitato spesso in questi anni di leggere post nei forum o commenti vari relativi a vTiger vs il resto del mondo. La nota triste in questi articoli è leggere che solente vogliono essere puramente critiche alla piattaforma tecnologica. Altre volte viene sottolineato come parti di codice non siano scritte in prosa o come sia veramente scandaloso vTiger non “giri” su questo o quel database.
Quindi mi chiedo: è giusto questo approccio? Fondamentalmente, no. Anzi aggiungerei che è addiritura deleterio.

Commento forte il mio, me ne rendo conto e per questo cerco di argomentarlo per punti.

1) Il codice sta lì, cosa aspetti a migliorarlo?
E’ indubbiamente il vantaggio principale del codice aperto, lui se ne sta lì buono buono, come un pezzo di marmo che aspetta di essere ripulito dalle parti superflue per farne uscire un’opera d’arte. Se trovi del codice che non ti piace, ti puoi accingere a migliorarlo, farai di certo una cosa utile a te ed alla comunità. Ma non ci sputare sopra, è pur sempre il frutto di menti che hanno lavorato anche per te ed in cambio ti chiedono soltanto di segnalargli qualche bug e di condividere il loro prodotto.

2) Il lato sexy del web.
Sì, perchè non si può non ammettere che la semplicità, l’immediatezza di utilizzo uniti al gradevole aspetto dell’interfaccia, altro non fanno che rende piacevole l’utilizzo quotidiano di questo crm. Alcuni aspetti possono indubbiamente essere migliorati, si tratta appunto di un prodotto evoluto che fra i suoi obbiettivi si prefigge quello di evolvere con il tempo, e mi pare siamo sulla strada giusta. Certo, un pò di make up non guasta mai, ma un trucco troppo pesante può storpiare l’aspetto di questo crm acqua e sapone. Quindi possiamo anche chiudere un occhio se il codice può sembrare tamarro in alcuni punti. Ma il bit non ha sentimento, l’importante è il risultato.

3) Con l’altro crm ci metto due secondi a fare una modifica.
Certo, ed al terzo secondo paghi pegno. O licenza per user, spesso sono sinonimi. Con altri crm open alcuni risultati possono essere obbiettivamente raggiunti prima, grazie ad alcune parti di codice scritte con maggiore dovizia, grazie ad interfacce che promettono permettono integrazioni più rapide. Oppure con altri crm propietari hai a disposizione una serie di tools che fanno molte cose al posto tuo, anzi alle volte pensano al posto tuo, tanto che sei tu ad adattarti al software, non il contrario. Ma tutto questo spesso si sposa con una politica di continuo foraggiamento a questa o quella software house. Ed alle volte non hai nemmeno il piacere di poter criticare come è stato sviluppato, perchè hai appena acquistato l’ennesimo blackbox. Forse è il caso di iniziare a capitalizzare le personalizzazioni. Magari quello che spendi di licenze in un anno ti permette di vestire un crm della tua taglia, modificato e ottimizzato proprio secondo le tue esigenze. Ci sono degli ottimi sarti in giro.

4) Quando vai dal meccanico a ritirare l’auto, gli chiedi dove andare alla sera?
E’ fondamentale il nulla osta del reparto IT in fase di software selection. Ma ricordiamoci chi deve usare il crm, con quali fini e quali modalità. La parola finale spetta al management. E se volete inemicarvi un dirigente parlategli dei vantaggi java vs php in pausa pranzo. Quello che risulta tangibile sono interfaccia e funzionalità, e di questo deve trattare l’analisi del crm da adottare.

5) E’ un lavoro sporco, ma qualcuno lo deve pur fare.
Sto pensando a quanto ci metterei a cambiare un lavandino. Probabilmente 2 orette, previo allagamento dell’appartamento. Il titolo iniziale di questo quinto punto era “a ciascuno il suo”, ma alle volte non so resistere alle frasi fatte. Quello che invece realmente voglio dire è che forse se il codice è così scritto male e complicato, potrebbe dipendere anche dalla complessità del progetto. Inoltre qualcuno che ci ha già lavorato sopra forse lo può affrontare con risultati più rapidi. Perchè alcune volte è meglio rivolgersi ad un esperto, facendo due conti si risparmia pure. Sempre dando per scontato che il tempo è denaro (l’avevo già detto che non resisto alle frasi fatte?)

6) A caval donato non si guarda in bocca.
Figuriamoci ad una tigre del crm! Il software viene distribuito gratuitamente da staff di diverse aziende che ogni giorno cercano di migliorare un crm open che sta riscuotendo un successo, a mio parere, meritato. E sono certo questo successo si consoliderà nel tempo. Se a questo aggiungiamo che lo si può scaricare gratuitamente ed iniziare ad utilizzare un crm a costo zero…

7) Pronti, prontissimi… via!
Fino a qualche anno fa era impensabile l’idea di poter scaricare un crm, installarlo con pochi click, importare dati da fogli di calcolo ed iniziare a condividere il portafoglio clienti, il calendario, il know how aziendale e tutte le informazioni sui nostri contatti aziendali in maniera gratuita. Con la possibilità di valutare, scegliere ed al limite dire “non fa per me” senza dover rompere il salvadanaio.

Cerchiamo di guardare ai fatti, sforziamoci di dare valore alle potenzialità dello strumento. Pazienza se parte del codice poteva vantare scelte stilistiche migliori.

Non sarebbe un vantaggio per tutti ogni tanto parlare di strategie di relazione con i clienti anzichè di performance php o mysql?

dade

CRM OPEN SOURCE all’italiana

Noi di CRMVILLAGE.BIZ che abbiamo lanciato vTiger CRM in Italia, siamo contenti del ritorno impressionante che sta avendo questa applicazione nel mondo delle imprese italiane.  Dobbiamo fare però dei distinguo:

1. il codice è open source quindi non si può copiarlo e dire che è proprio (la fonte deve restare sempre)
2. il materiale comunicativo, le slide i manuali sono regolati con delle logiche simili, quindi non posso copiare e incollare dicendo che è mio o per lo meno senza citare la fonte!!!

Sembrano regole semplici e di buon senso, in Italia però non è così e poi ci chiediamo perchè siamo sempre agli ultimi posti per produttività e innovazione. Per farvi un esempio vi allego questi due documenti di presentazione di vtiger CRM, uno è nostro CRMVILLAGE.BIZ e uno di un’altra società che per caso ho trovato nel forum di vtiger.

Fate voi vedendo i documenti:
1) documento originale di presentazione di vtiger CRM OPEN SOURCE by CRMVILLAGE.BIZ
2) Documento copiato pari pari dalla pagina 4 in poi

Manager di coraggio fatevi avanti. Non abbiate paura, in Italia siamo pieni di copioni e c’è un sacco di spazio per chi ha delle idee vere.

La direzione di CRMVILLAGE.BIZ e di vtiger.it

Il modello Open Source (tratto dal CNA di Milano)

“Il modello dell’Open Source (OS) si è diffuso ampiamente nel mondo anglosassone e nell’ambito delle grandi aziende. In Italia le differenze linguistiche, l’adattamento alle norme fiscali italiane e la scarsa attitudine al lavoro in team, associate alla difficoltà di diffusione  delle innovazioni nelle piccole e micro aziende, ha reso più lenta la sua diffusione. Tuttavia il modello sembra presentare elementi particolarmente  potenziali proprio per le strutture italiane:”

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Materiali del seminario OPEN SOURCE del Politecnico di Milano

L’evento organizzato dalla fondazione del Politecnico di Milano ha previsto una serie di interventi molti interessanti,  trovate il materiale delle presentazioni:”The business of Open Source” nel link indicato:
Anthony I. Wasserman - Executive Director of the Center for Open Source Investigation, Carnegie Mellon West

“I modelli manageriali dei progetti Open Source”
Eugenio Capra - Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano

“Qualità e costi del software Open Source”
Chiara Francalanci - Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano

“La strategia Open Source di IBM”
Bob Alexander - Executive IT Architect, IBM

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