Archivio mensile:settembre 2010

Visualizza profilo cliente su facebook e/o linkedin …

Ultimamente sembra andare per la maggiore, stando a quanto si legge in giro poiché nel concreto poi non ho visto molte applicazioni pratiche, il social crm o crm 2.0 (si hanno rottamato il 2.0 di ajax, ora tocca al social).Sembrerebbe che in tempo di crisi sia fondamentale sapere a quali gruppi un nostro lead/cliente è iscritto o quali persone ha collegate su linkedin per riuscire a vendergli l’impossibile anche quello che non gli serve, ma a che pro?!?.Assecondando questa dottrina, il cliente diviene una mucca da mungere, una sorta di portafogli confuso che non sa bene dove e quando deve aprirsi, ma l’importante è che quando si apre noi siamo lì. Pronti a prosciugarlo.Ma una volta il crm ci insegnava a gestire al meglio le relazioni con i nostri clienti. Ci insegnava  che piuttosto di ricordarci di fargli gli auguri il giorno del compleanno, al cliente interessava che il servizio supporto lo soddisfacesse in tempi ragionevoli o che ci accorgessimo che era cliente fedele da 10 anni e quindi qualche offerta magari la si poteva fare anche a lui… e non soltanto a chi si accingeva a cambiare gestore (mi riprometto di cercare il vecchio articolo “ed il figliuol prodigo ebbe la ricarica” e di ripubblicarlo).A noi piace ancora seguire questa filosofia, ci piace premiare i clienti fedeli e cerchiamo di fidelizzare i nuovi il più possibile. Allo stesso tempo cerchiamo di permettere ai nostri clienti di fare lo stesso con i loro.A tal proposito anzichè integrare il nostro crm con facebook per vedere dove va in vacanza il cliente, abbiamo dedicato i nostri sforzi a produrre applicazioni come la Gestione Integrata del Rischio (GIRis), che permettono  di visualizzare in tempo reale all’interno del sistema CRM il fattore di rischio verso i clienti, al fine di minimizzare i casi di insoluto.In momenti di crisi come quella in cui riversano i mercati oggi, può essere strategico integrare nel crm le valutazioni di fonti autorevoli come Dun and Bradstreet, aggiornate quotidianamente ed automagicamente dal crm.Quindi fra il pulsante “Mi piace” o il pulsante “Fraudolence rate”, preferisco il secondo. Certo fa molto meno fico e molto meno 2.0

Google, dietro i mea culpa sempre più Grande Fratello (fonte Repubblica.it)

Il colosso di Mountain View rivede le norme sulla privacy promettendo trasparenza. Ma dal documento scompare l’impegno a non trattare dati sensibili. Mentre il licenziamento di un ingegnere getta una luce inquietante su quante informazioni personali arrivino effettivamente in aziendaLeggi tutto l’articolo su Repubblica.it