Archivio mensile:aprile 2008

Chi può permettersi di spendere 600 mila e passa euro per un CRM?

Girando per la rete mi sono imbattuto in un articolo scritto per elogiare il prodotto SAP CRM (mySap per la precisione). L’articolo è abbastanza standard, processi, progetti, le evoluzioni e quant’altro. La parte però più interessante è quella collegata al calcolo del ROI. In questo punto sono rimasto a bocca aperta. Si perchè lavorando nel settore del CRM conosco un pò i prezzi e i costi di progetto e conosco anche quanto le aziende siano disposte ad investire in progetti di CRM, specie con i tempi che corrono. Insomma per farla breve, vengono indicati i costi iniziali (non ho capito se ce ne sono altri) per far partire il progetto, si parla di circa 620 mila euro!!!!!! Alla fine però viene dimostrato che questi costi sono ampiamente coperti da RICAVI ottenuti grazie a miglioramenti in diversi settori esempio quello delle agenzie che “registrano oggi un incremento medio di 1,5 visite ai clienti a settimana rispetto al passato esercizio e questo grazie al maggiore tempo disponibile, il 30% del quale è direttamente attribuibile all’impatto di mySAP CRM”. E anche su queste motivazioni resto un po’ perplesso infatti per fare una affermazione del genere si dovrebbe:

a) misurare ogni singola fase di lavoro svolta dall’operatore dell’agenzia prima di utilizzare l’applicazione. Questo per un campione di operatori rilevato statisticamente.
b) la durata della rilevazione dovrebbe essere per lo meno annuale. In quanto l’azienda può essere sottoposta a fasi di lavoro cicliche o quant’altro
c) una volta introdotta l’applicazione si deve ricreare lo stesso contesto economico in cui è stata fatta la rilevazione al punto a. Quindi stesso carico di lavoro, stessi operatori, ecc. ecc.

In pratica misurazioni veramente difficili da effettuare di cui non viene riportato alcun dato o calcolo statistico.
Ecco perchè mi vien da dire che a vendere progetti di CRM a 600 mila euro ci vogliono dei bravi commerciali non delle buone soluzioni.
Penso che lo sviluppo in IT delle nostre imprese italiane non passi da soluzioni come questa. Ci vuole troppo budget e troppo rischio per farlo e quindi il risultato è restare fermi negli investimenti IT. L’open source di qualità è una buona alternativa, meno costi, più veloce e possibilità di cambiare fornitore quando non ci vado piu’ d’accordo. Provate a farlo con queste soluzioni, come minimo ci rimettete 600 mila euro.

Ecco il link per leggere l’articolo:
http://www12.sap.com/italy/solutions/business-suite/crm/pdf/IPSOA_ROI.pdf

Buona lettura

Analisi di un processo commerciale di una impresa meccanica

Le aziende italiane sono famose per organizzare tutto fuorchè i processi commerciali, ecco un’analisi molto interessante svolta da un pool di laureandi del politecnico di Milando, sede di Cremona, che mostra come partendo da una situazione preesistente si possano ricostruire i principali processi di vendita e quindi procedere alla loro implementazione tramite la scelta tra un set di applicazioni italiane disponibili.

Analisi di un processo commerciale

Vi invitiamo ad inviarci le vostre analisi…